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Il balayage, tutto su questa particolare tecnica di colorazione dei capelli

Il balayage, una tecnica di colorazione dei capelli originata negli anni ’70 dai coloristi francesi, è diventato uno dei trattamenti più popolari negli ultimi tempi. In questo articolo, vogliamo illustrare ai nostri lettori cos’è esattamente il balayage, mettendolo a confronto con altre tecniche di colorazione principali. Vogliamo anche dissipare alcune false credenze diffuse, come ad esempio il mito che questa tecnica sia adatta solo per le donne con capelli chiari. Senza dilungarci ulteriormente nelle introduzioni, procediamo subito a descrivere in modo conciso cosa sia il balayage.

Cos’è nello specifico il balayage?

Il balayage è una tecnica eseguita a mano che consente di ottenere un’illuminazione naturale e personalizzata. Questo metodo permette di applicare con precisione sfumature creando un effetto sfumato. La differenza principale tra colpi di sole e balayage risiede nel contrasto, nello specifico i colpi di sole sono sezioni distinte di capelli schiariti uniformemente, creando un contrasto definito e netto, mentre il balayage offre un aspetto più morbido e organico. Il balayage cioè permette di dare ai tuoi capelli un aspetto più naturale rispetto ai colpi di sole.

Nel balayage, le zone da schiarire sono create seguendo uno stile ombreggiato o sfumato, con una transizione graduale del colore che va dalle radici, più scure, alle punte, più chiare. La tintura o lo schiarente viene applicato utilizzando un pennello, partendo dalla parte centrale e diventando più denso verso le punte dei capelli, ottenendo appunto l’effetto descritto in precedenza. In questo modo il balayage non crea quel distacco troppo netto che risulta essere uno dei principali elementi negativi dei colpi di sole. Inoltre il balayage non ha bisogno di fogli d’alluminio per essere steso, e per questo motivo la procedura durerà molto meno rispetto a ciò che accade coi comuni colpi di sole.

Chi ha i capelli scuri può fare il balayage?

Contrariamente a un falso mito diffuso, il balayage non è esclusivo per le donne bionde. In realtà, più scuro è il colore di partenza dei capelli, più evidenti saranno le sfumature ottenute con il balayage. Ovviamente ciò richiede un maggiore impegno nel raggiungere il risultato desiderato. È importante sottolineare che il balayage può essere applicato su qualsiasi tipo di capelli, indipendentemente dal loro colore naturale. Sebbene il balayage biondo sia il più diffuso, è possibile optare anche per tonalità più scure come caramello o ramato, il che può causare minor danneggiamento ai capelli e offrire un aspetto più naturale. Se desideri ottenere un balayage biondo platino invece, potrebbe essere necessario decolorare i capelli, specialmente se hai una base di colore più scura.

esempio di balayage su di una giovane ragazza dai capelli più scuri
esempio di balayage su di una giovane ragazza dai capelli più scuri-Pinterest.it

Quanto dura il balayage?

Una delle caratteristiche più apprezzate del balayage è la sua bassa manutenzione. Poiché le sfumature crescono in modo naturale, non ci sarà una rigida linea di ricrescita da dover gestire, e non saranno necessari ritocchi frequenti. La longevità del colore dipenderà dalla cura che dedicherai ai tuoi capelli, oltre al tipo, colore e lunghezza dei capelli stessi. Se sei indeciso sul colore da scegliere, puoi optare per una tintura semipermanente che si lava via col tempo.

Se utilizzate prodotti adeguati ogni giorno, come maschere idratanti per i capelli, l’utilizzo di prodotti specifici per il lavaggio che non presentano elementi aggressivi, e se non lavate i vostri capelli ogni giorno, questa particolare tecnica di colorazione riesce a resistere senza troppi problemi per almeno tre mesi. Consigliamo, infine, di utilizzare acqua tiepida e non calda durante lo shampoo, che potrebbe invece “disperdere” il colore e rovinare nel giro di qualche settimana il balayage.

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