Salute

Le banane e le arance possono causare allergie, ecco come riconoscerle e prevenirle

Le banane e le arance sono due frutti molto comuni e apprezzati, ma possono anche scatenare delle reazioni allergiche in alcune persone. Queste allergie possono manifestarsi con sintomi come prurito, gonfiore, orticaria, difficoltà respiratorie, nausea, vomito, diarrea e shock anafilattico. In alcuni casi, le allergie possono essere crociate, cioè provocate da sostanze simili presenti in altri alimenti o piante.

Come si sviluppano le allergie alle banane e alle arance?

Le allergie alle banane e alle arance sono causate da una risposta immunitaria anomala del nostro organismo, che riconosce come pericolose delle proteine presenti in questi frutti. Queste proteine sono chiamate allergeni e possono essere di due tipi: primari o secondari. Gli allergeni primari sono quelli specifici di un frutto, mentre gli allergeni secondari sono quelli condivisi da più frutti o piante.

Gli allergeni primari delle banane sono le proteine Mus a 1, Mus a 2, Mus a 4 e Mus a 5, mentre quelli delle arance sono le proteine Cit s 1, Cit s 2, Cit s 3 e Cit s 4. Queste proteine sono presenti nella polpa, nella buccia e nei semi dei frutti e possono provocare una reazione allergica immediata o ritardata, a seconda della sensibilità individuale.

Gli allergeni secondari delle banane e delle arance sono le proteine che appartengono alla famiglia delle profiline e delle LTP (lipid transfer protein). Queste proteine sono presenti in molti frutti e piante e possono provocare una reazione allergica crociata, cioè una reazione a un frutto o a una pianta a cui non si è mai stati esposti prima, ma che ha una proteina simile a quella a cui si è allergici.

Come si riconoscono le allergie alle banane e alle arance?

Il modo più sicuro per riconoscere le allergie alle banane e alle arance è quello di sottoporsi a dei test allergologici, che possono essere effettuati dal medico o in laboratorio. Questi test consistono nell’esporre la pelle o il sangue a piccole quantità di estratti dei frutti e osservare la reazione. Se si è allergici, si avrà una risposta immunitaria eccessiva, che può essere misurata con vari parametri.

I test allergologici più comuni sono:

– Il test cutaneo o prick test, che consiste nel fare dei piccoli fori sulla pelle del braccio o della schiena e applicare delle gocce di estratti dei frutti. Dopo circa 15 minuti, si osserva se si forma una pomfia (una piccola bolla) o un arrossamento intorno al foro, che indicano una reazione positiva.
– Il test sierologico o RAST (radioallergosorbent test), che consiste nel prelevare un campione di sangue e misurare la quantità di anticorpi IgE specifici per gli allergeni dei frutti. Se il livello di IgE è alto, significa che si è allergici.
– Il test di provocazione orale, che consiste nel somministrare per via orale delle dosi crescenti di frutti o di estratti dei frutti, sotto stretta sorveglianza medica. Se si manifestano dei sintomi, significa che si è allergici. Questo test è il più accurato, ma anche il più rischioso, in quanto può scatenare una reazione grave.

Banane - Foto di Dom J/pexels.com
Banane – Foto di Dom J/pexels.com

Come si prevengono le allergie alle banane e alle arance?

Il primo passo per prevenire le allergie alle banane e alle arance è quello di evitare il consumo di questi frutti e di tutti i prodotti che li contengono, come succhi, marmellate, dolci, yogurt, gelati, caramelle, integratori, cosmetici, ecc. Inoltre, bisogna fare attenzione ad altri alimenti che possono causare allergie crociate, come kiwi, ananas, avocado, papaya, mango, melone, cetriolo, zucca, carota, sedano, prezzemolo, camomilla, lattuga, girasole, senape, sesamo, soia, frumento, segale, orzo, avena, nocciole, mandorle, arachidi, castagne, latte, uova, pesce, molluschi e crostacei. Se si ha il dubbio, è meglio leggere attentamente le etichette degli ingredienti o chiedere al produttore o al venditore.

Un altro modo per prevenire le allergie alle banane e alle arance è quello di seguire una dieta equilibrata e variata, che includa altri frutti e verdure ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti, che possono rinforzare il sistema immunitario e ridurre l’infiammazione. Alcuni esempi sono mele, pere, fragole, lamponi, mirtilli, uva, ciliegie, pesche, albicocche, prugne, melograni, limoni, pompelmi, mandarini, clementine, broccoli, cavolfiori, cavoli, spinaci, bietole, carciofi, asparagi, zucchine, peperoni, pomodori, aglio, cipolla, zenzero, curcuma, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, vaniglia, ecc.

Infine, per prevenire le allergie alle banane e alle arance, è importante mantenere uno stile di vita sano, che preveda una regolare attività fisica, un adeguato riposo, una buona idratazione, una riduzione dello stress e l’evitazione di fumo, alcol e droghe, che possono indebolire le difese naturali e favorire le reazioni allergiche.

Se si ha una reazione allergica, cosa si deve fare?

Il primo soccorso in caso di reazione allergica consiste nell’assumere un antistaminico, che può alleviare i sintomi lievi o moderati, come prurito, gonfiore, orticaria, lacrimazione, starnuti, tosse, mal di testa, ecc. Se si ha a disposizione, si può usare anche un autoiniettore di adrenalina, che può contrastare lo shock anafilattico, una reazione grave che può causare difficoltà respiratorie, calo della pressione, tachicardia, perdita di coscienza, ecc. In ogni caso, è importante contattare il medico o il pronto soccorso il prima possibile, per ricevere un’adeguata assistenza medica e prevenire complicazioni.

Le allergie alle banane e alle arance sono piuttosto rare, ma non vanno sottovalutate. Conoscere i sintomi, le cause e i rimedi può aiutare a gestirle meglio e a proteggere la propria salute.

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