Salute

Victor Chang, la storia del famosissimo cardiochirurgo

Nell’articolo che segue ci occuperemo del medico-chirurgo Victor Peter Chang, uomo che ha rivoluzionato la cardiochirurgia. Grazie ai suoi studi compiuti in Australia nel corso degli anni 60′ del secolo scorso, infatti, il chirurgo è riuscito non solo a perfezionare le tecniche legate al trapianto del cuore, ma ha reso accessibile l’operazione abbattendone di molto i costi.

Risulta sempre molto interessante approfondire figure di questo calibro che hanno forse molta meno visibilità di quanto dovrebbero, e per questo motivo abbiamo deciso di dedicargli un intero articolo. Partendo da un breve racconto della sua vita discuteremo proprio delle innovazioni che l’uomo ha compiuto nel campo medico.

Brevi accenni biografici

Victor Peter Chang, nato nel 1936 e morto nel 1991, è stato un rinomato cardiochirurgo e pioniere dei trapianti, nacque come Chang Yam Him il 21 novembre 1936 a Shanghai, Cina. Assieme alla sorella, si trasferì a Sydney nel 1951, dove la zia Fung e il marito agirono da tutori mentre il padre continuava i suoi viaggi d’affari. Dopo aver frequentato la Belmore Boys’ High School e la Christian Brothers’ High School a Lewisham, si iscrisse alla facoltà di medicina dell’Università di Sydney nel 1956. Fin da giovane dimostrò un eccezionale impegno accademico, distinguendosi per il suo brillante rendimento e ottenendo eccellenti risultati in tutti gli esami universitari.

La rivoluzione di Chang ed i primi interventi

Dopo alcuni anni di specializzazione fatti negli Stati Uniti il medico ritornò in Australia dove continuò ad impegnarsi nel settore della cardiochirurgia. Uno dei contributi più significativi di Chang alla branca della medicina fu lo sviluppo di una valvola cardiaca artificiale e di un dispositivo di assistenza cardiaca artificiale, entrambi utilizzati in tutto il mondo per trattare gravi patologie cardiache.

La sua valvola cardiaca artificiale si distingueva per il costo inferiore rispetto ai modelli precedenti, rendendola più accessibile a livello globale per i trattamenti salvavita.

Nel 1984, guidò un team di chirurghi nell’esecuzione di un trapianto di cuore su Fiona Coote, una ragazza di 14 anni che divenne la più giovane a sopravvivere a un tale intervento in Australia. Straordinariamente, Fiona rimase viva e in salute per 38 anni dopo l’operazione, testimoniando il successo e l’efficacia del lavoro di Chang.

Gli straordinari risultati ottenuti dal medico

Nel 1984, Chang fondò la Victor Chang Foundation, istituendo contemporaneamente il Programma nazionale di trapianti di cuore presso lo St Vincent’s Hospital, sotto la sua guida. All’epoca della sua scomparsa, l’unità aveva eseguito 266 trapianti di cuore e ventidue di cuore-polmoni, con tassi di successo paragonabili a quelli delle migliori unità a livello internazionale (92% di sopravvivenza a un anno e 85% a cinque anni). Inoltre, Chang contribuì allo sviluppo delle valvole cardiache di St Vincent, caratterizzate da un costo accessibile che le rendeva disponibili per l’utilizzo in Asia e nel Pacifico. Parallelamente, cominciò a dedicarsi alla ricerca e allo sviluppo di un cuore artificiale.

L’assurda e dolorosa morte

Chang morì il 4 luglio 1991 a Mosman a seguito di due colpi di arma da fuoco alla testa, durante un tentativo di estorsione fallito. Le sue spoglie furono cremate. L’omicidio di un chirurgo tanto rispettato per il suo talento, la sua gentilezza e la sua dedizione scosse profondamente l’intera nazione, generando un’ondata diffusa di shock e dolore. Due uomini di origine cinese, nati in Malesia, Chiew Seng Liew e Phillip Choon Tee Lim, furono condannati rispettivamente a un minimo di venti e diciotto anni di reclusione per questo tragico evento.

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